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SOCIALMEDIA

BresciaConnessa è una piattaforma 2.0 per la condivisione delle conoscenze del territorio, della sua identità e cultura, che per scelta sarà priva di intermediazione non essendo prevista alcuna redazione, ma che si affiderà al crowdsourcing per il popolamento attraverso segnalazioni e poi alla valorizzazione dei contenuti (compresa la valutazione) durante la successive visualizzazione. Si affida quindi alla collaborazione e basa la sostenibilità sulla partecipazione attiva dei bresciani che sapranno capire quanto una buona reputazione di ciascun soggetto partecipante concorrerà ad aumentare quella della piattaforma stessa. BresciaConnessa intende sostenere l’importanza della capacità a gestire la comunicazione diretta, grazie alla possibilità di pubblicare e veicolare video autoprodotti, alla conversazione che nasce dalla condivisione di interessi e di passioni, di emozioni. È un “albero” tutto da scoprire … navigandoci, da cui si diramano per il momento una ventina di canali (che rappresentano i primari temi di cui si è partiti), ciascuno dei quali è diviso in categorie e sottocategorie senza teorici limiti di espansione. La definiremmo un socialmedia di nuova generazione, social sia perché alimentato, e in futuro gestito, dagli utenti stessi, ma soprattutto perché gli utenti, indipendentemente dall’esserne autori (e perché no attori) potranno condividere in ambito locale quanto da loro pubblicato o segnalato, visto e conosciuto, con una cerchia ben più ampia e definita di potenziali utenti interessati agli stessi argomenti. E’ nostra intenzione fornire una vista alternativa (in realtà complementare perché l’esistenza di youtube è fondamentale) a quella offerta dai principali motori di ricerca, immersi in un universo mostruosamente grande (infosphera la chiama il filosofo Luciano Floridi) dove per emergere bisogna essere parecchio competenti e può comunque non essere sufficiente: Dunque una vista locale, anzi iperfocale.  La nostra scommessa è che l’iperlocalizzazione possa fornire valore aggiunto contribuendo a meglio delineare un contesto e quindi una identità. Come tutti i socialmedia grazie al possibile voto e gradimento fungerà anche da sondaggio popolare, un confronto che dovrebbe arricchire la discussione attorno a temi sociali e culturali, ma anche di intrattenimento e conoscenza di eccellenze di qualsiasi tipo, che in quanto iperlocalizzati sapranno coinvolgere e attrarre il proprio pubblico di riferimento. Ci sarà tempo in un secondo momento di attrarre anche altri pubblic interessati a conoscere … i nostri interessi, le nostre peculiarità, intanto costruiamo il nostro albero. Virtuale ma costruito da tutti i bresciani, a suo modo gemello di quello per l’EXPO 2015 .

Tanto per chiarirci facciamo riferimento ai video di Youtube (e Vimeo), andando a reindicizzare, riaggregare appendendo ciascun video all’albero di cui abbiamo parlato scegliendo il ramo più opportuno. BresciaConnessa renderà così molto più facile la fruizione anche per i non esperti internauti. Il progetto non intende togliere  nulla all’obiettivo che chi aveva postato quel video si era posto, contribuirà invece a localizzarlo e aggregarlo con logiche anche diverse rispetto a quelle pensate dall’autore, ma che può assumere nuova rilevanza.
Pensiamo che la ricetta di BresciaConnessa sia un po’ di Facebook con molto Youtube e un po’ di Vimeo, che il concetto di wiki sia basilare e che una Wiki bresciana potrebbe essere la ciliegina, (altro progetto fattibile a cui stiamo lavorando,  e che chi ha orecchie per intendere intenda …), ma che utilizzerà anche Twitter quanto basta per comunicare le novità. Ma la materia prima (quella a Kilometro Zero) la può solo fornire la partecipazione dei bresciani, di chi ama il proprio territorio su cui vive e che vorrebbe anche con uno strumento come BresciaConnessa contribuire a migliorare la vita nel proprio ambiente . BresciaConnessa vuol essere la rete da costruire fra tutte le comunità, la piattaforma su cui dialogare e promuovere, votare e commentare. Sarà il nostro Socialmedia.

Un media … diverso, se non proprio nuovo (basta coi new media che rappresentano solo la digitalizzazione dell’analogico), innovativo, che sperimenta nuovi linguaggi e nuove sintassi, nuovi ruoli al di fuori dai vecchi schemi di palinsesto lineare e pubblicità tabellare perché le TV Locali abbiano a riflettere. Speriamo di essere anche uno stimolo per rinnovare le loro WEBTV che faticano ad acquisire nuovo pubblico, e non ci sembra che al di là di qualche banner o spot classico stiano offrendo interessanti modelli di business in grado di risalire la china.