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I PROMOTORI

BresciaConnessa è un progetto nato all’interno di NexTv, società dedita all’Information & Comunication Technology che si occupa da sempre del supporto alle Televisioni Locali nella complessa fase tecnico-organizzativa di transizione  dal  “mondo analogico” a quello digitale.
Il ritardo dell’Italia per quanto riguarda la cultura digitale, così come nella realizzazione delle infrastrutture di rete a larga banda, hanno una grande responsabilità   secondo noi della grave crisi del settore televisivo, ingessato e ancorato a vecchi modelli di business e incapace di adattarsi ai nuovi paradigmi di sviluppo.

NexTv quindi ha dovuto rivedere le proprie strategie di crescita e ripensare, se non proprio reinventare,  il prodotto dedicato al WEB che stava realizzando per il Video On Demand di contenuti proprietari delle TV stesse. Per non vanificare gli investimenti è stato così trasformato in una piattaforma per la condivisione delle conoscenze, da gestore di video proprietario a gestore e integratore di video consultabili in rete. .  .
In attesa che il mercato delle TV Locali percepisca l’importanza di dotarsi (e imparare a gestire) di un sistema  assimilabile ad una piattaforma digitali non lineare per completare la filiera della digitalizzazione degli archivi multimediali dell’ emittente-editore NextV intende aprire nuove strade e vivere nuove esperienze. Il mercato purtroppo è succube di un management che teme l’innovazione e preferisce tagliare i costi in basso restringendo sempre più le proprie capacità produttive. Di investimenti non se ne parla da almeno due anni, le Televisioni Locali, prive di risorse e di contenuti appetibili sono in grosse difficoltà, e stanno  aspettando, non si sa bene cosa, nascondendo a se stesse che dall’avvento di Internet nulla sarà più come prima.

NexTv invece ha cercato di reagire ed ha deciso di fare un grande passo innovando la prima versione del prodotto di Video On Demand cercando di immaginarlo come prodotto che dovesse vivere anche di luce propria e non necessariamente connesso a sistemi di Media Asset Management, cercando quindi di poterlo utilizzare anche  per archivi non proprietari ma aperti o quantomeno “embeddabili” e che, affidandosi al crowdsourcing, alla richiesta di collaborazione della collettività, provare a costruire attorno alla nuova idea una piattaforma per la condivisione delle conoscenze del territorio e della sua cultura.

Ma siamo anche nell’era del Societing, nell’era in cui il mercato é sempre meno di massa, in cui il concetto di broadcast (da uno a molti con edizioni scandite nel tempo) è già da parecchio in crisi soprattutto nelle nuove generazioni, nell’era in cui l’intermediazione fra produttore e consumatore (prosumer) viene pesantemente messa in discussione da Internet. Siamo nell’era in cui tutte le aziende oltre a far profitto si devono anche porre il problema della ricaduta sociale del proprio operato, in un momento in cui va conquistata la fiducia e acquisita la migliore reputazione possibile. E’ proprio quedta fase di totale riflessione che nasca il progetto di BresciaConnessa.

Se dunque gli editori locali faticano a trovare nuove strade nuove o quantomeno complementari alla vecchia e sono poco propensi a sperimentare  nuovi modelli di business  perché non pensare che potesse essere NexTV  a farsene carico? Quantomeno a sperimentare nuove fruizioni e nuovi sistemi di intermediazione all’interno di un pubblico sempre più prosumer (fornitore e consumatore al tempo stesso) immaginando una WEBTV che non si limiti a ripetere i palinsesti delle TV Locali producendone lo streaming,  E’ stato realizzato quindi un Portale pensato per la TV Connessa, offrendo alle Smart TV prospettive anche locali, e al tempo stesso fruibile con tutti i device digitali mobili . Si è deciso di mettere tutto ciò a disposizione delle comunità che ne percepiranno i vantaggi. Condivisione di conoscenze ma anche condivisione di piattaforma. Un nuovo socialmedia a cui dobbiamo però garantire una sostenibilità basata sui paradigmi del mondo digitale, una bella scommessa, coinvolgente, motivante. Buone idee da sviluppare e su cui ci misureremo nei prossimi anni per una comunicazione realmente 2.0..

Abbiamo cominciato a immaginare una piattaforma per la condivisione delle conoscenze del territorio e della sua cultura:  era l’idea giusta, l’idea vincente. Ma dovevamo riuscire a coinvolgere innanzitutto quel pubblico utente/produttore che già esiste,  che  inconsapevole non immaginava certo di potersi identificare anche come parte attiva di un progetto di condivisione di valori ma soprattutto che necessita della consapevolezza che esiste la reciproca convenienza a collaborare.

Abbiamo pensato quindi a BresciaConnessa immaginando di reindicizzare tutta quella massa di Video presenti in Youtube e Vimeo o in siti che ne permettano il playout esterni  riorganizzandoli secondo criteri di iperlocalizzazione. Tutto questo materiale poteva essere raggruppato secondo temi e categorie che avessero la capacità di catturare l’interesse e l’attenzione non solo di chi naviga abitualmente in rete ma anche di chi non ne è capace di organizzare una query di ricerca e di conseguenza si autoesclude.

La nostra idea quindi è stata quella di chiamare i cittadini attivi e motivati ad aiutarci a raccogliere gli indirizzi e comunicarceli.

Un “albero” di canali (per ora venti) a loro volta divisi in categorie, suddivise eventualmente in sottocategorie  a scendere teoricamente all’infinito, per nulla rigido ma dinamicamente modificabile.