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CHI SAREMO

Sappiamo che il cammino sarà ancora lungo perché il progetto è ambizioso e complesso ma molto dipenderà da chi sapremo coinvolgere per condividerne gli obiettivi.
Abbiamo la necessità dunque di trovare compagni di viaggio che come noi credono che si possa anche innovare le modalità di fare impresa, (segno dei tempi), di saper declinare innovazione, profitto e impegno sociale con la prospettiva di far nascere, crescere ed evolvere la piattaforma anche verso nuovi lidi (per esempio verso i  “civicmedia”), nuovi spunti e pure nuovi modelli di business.
Così come partendo dal crowdsourcing ci aspettiamo la collaborazione del cittadino attivo che ha a cuore il proprio territorio e desidera contribuire alla costruzione di un sapere aperto che si autoalimenta e controlla. Guardiamo naturalmente anche alle comunità (associazioni di categoria o di interesse come pure aggregazioni del terzo settore) che sapranno cogliere l’opportunità per imparare a dialogare con il proprio pubblico..
BresciaConnessa deve trovare la quadra per far collaborare profit e no profit ci aspettiamo molto dallo stimolare una fattiva e reciproca convenienza., perché il progetto saprà da essa trarne la sostenibilità.

Diventeremo pian piano un gruppo (speriamo) cospicuo di persone convinte dalla partecipazione attiva, capaci di superare pregiudizi legati alla sinergia fra profit e no profit, ciascuna nel proprio ambito e ruolo. NexTV, ma forse anche le persone di NexTV stessa, cercano quindi  partner con cui condividere il progetto, ma soprattutto spera che siano i cittadini tutti anche non aggregati a percepire la grande opportunità di partecipare alla costruzione di un nuovo socialmedia assolutamente aperto come può essere una WIKI Locale che categorizza i video che rappresentano il nostro territorio. Si dovranno mostrare alle comunità le potenzialità e i vantaggi di utilizzare BresciaConnessa che di per sé ha la potenzialità di diventare un significativo HUB, un potente strumento per la comunicazione ma anche per l’alfabetizzazione digitale fra coloro che sono esclusi dall’utilizzo di tecnologie.

Non sappiamo ancora se il progetto possa essere collocato in ambito “societing”, ma non dovremmo esserci molto distanti.

Ci affidiamo dunque nel crowdsourcing, concetto non molto diffuso e tanto meno sviluppato in Italia se escludiamo Wikipedia, su cui avremo modo di ritornare a parlarne nel nostro blog. Crediamo nella capacità della folla, che è composta anche da persone appassionate e preparate più di quel che si pensi, di mettere a disposizione di tutti il proprio sapere contribuendo ad alimentare la piattaforma segnalandoci e depositando quanto conoscono e sanno (anche con capacità di autocontrollo qualitativo), ma anche da altri che si limiteranno fornire valori e apprezzamenti, a commentare i contenuti. I più si accontenteranno di fruire della opportunità di navigare, cercare e conoscere.: una opportunità enorme per innescare un efficace processo virtuoso e una maggior cultura digitale e di innovazione.

A tal proposito abbiamo analizzato un po’ il livello di partecipazione attiva a Brescia in Wikipedia e non possiamo certo dire che i nostri amministratori eccellano nel conoscere gli strumenti pià potenti e pure gratuiti a loro disposizione per far conoscere i loro paesi, ma onestamente neppure fra le aziende web  che producono siti e portali vediamo spinte in tal senso. Abbiamo cittadine bresciane con più di 15.000 abitanti che hanno pochissime informazioni pseudo automatiche in Wikipedia …. e di conseguenza rinunciano a fornire informazioni che servirebbero  quantomeno alle redazioni dei loro siti istituzionali . BresciaConnessa sarà un grande esempio e promozione per diffondere la cultura WIKI

Cultura e sussidiarietà, condivisione e conoscenza, connessione e innovazione sono termini che devono sempre di più viaggiare insieme. Sappiamo che dovremo arrivare presto (fine anno?)  alla costituzione di una Associazione per definire le regole per l’inevitabile controllo sui contenuti nel rispetto di uno statuto tutto ancora da scrivere.

Insomma, ci aspettiamo di trovare proseliti entusiasti, il progetto è aperto, noi siamo solo i promotori, ma come tali cercheremo di garantire che gli obiettivi da perseguire siano quelli che tendono a salvaguardare e arricchire il bene comune di tutta la nostra comunità perchè possa essere alla base di una Smart Land aperta alle innovazioni rivolte al miglioramento della vita sul territorio.